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IL VETRO

"Fra i due limiti astratto e reale, è compreso il numero infinito delle forme"
Wassilij Kandinskij

Il vetro è un liquido. Reso solido dal raffreddamento, il vetro presenta una straordinaria trasparenza e una preziosa fragilità. E’ un buon isolante e resistente agli agenti chimici, caratteristiche singolari, e , come se non bastasse, si presta ad essere lavorato in una miriade di forme e colori. Una materia seducente cui l’uomo ha spesso attribuito poteri magici e prodigiosi. Infatti, la tradizione popolare da sempre riferisce di maghi che scrutano il futuro un una sfera di cristallo..
Il vetro è composto per il 70% da sabbia e silice che assume una consistenza pastosa a una temperatura tra i 1300° e i 1400° C e si trasforma in liquido a 1700°C. Diventa lavorabile intorno ai 1500° C ed è a questo punto che il maestro forma l’opera che manterrà la rigidezza dei corpi solidi e la trasparenza dei liquidi. Per facilitare il processo di fusione si aggiungono anche rottami di vetro e sostanze fondenti come l’ossido di sodio carbonato, mentre per i vetri più brillanti e pregiati si usa il carbonato di potassio o potassa. Per il vetro al piombo, o cristallo, assai brillante e adatto alla produzione artistica, al carbonato di potassio si aggiunge litargirio o minio (ossido di piombo).

Da sempre straordinari maestri vetrai tramandano la loro arte di padre in figlio, lungo un percorso di sperimentazioni e d’invenzioni, dove manualità e utilità di fondono con la creatività artistica. Un oggetto di vetro nasce dall’atto creativo un maestro e gli ingredienti fondamentali che concorrono alla definizione del progetto governato sono forma, funzione e materia.

di Luca M.Venturi